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Special

Linguaggi di jazz italiano 5

24 luglio 2018 by Michele Manzotti in Special

Elegante e sofisticato. Lo stile della cantante bolognese Chiara Pancaldi non potrebbe essere altrimenti visto che in What is There to Stay affronta standard di grande fama e di autori importanti, da Ellington, Porter fino a Strayhorn. Per fare questo è affiancata dal pianoforte di Kirk Lightsey e dal contrabbasso di Darryl Hall. Un disco in cui la tradizione delle grandi cantanti femminili, presente dall’inizio alla fine, diventa una sfida affrontata con molta professionalità e classe. chiarapancaldi.com www.challengerecords.com

Abaton del pianista pugliese Kekko Fornarelli è stampato dall’etichetta indipendente Eskape che si propone anche come realtà editoriale. Fornarelli, che si presenta in trio con Federico Pecoraro al basso elettrico e Dario Congedo alla batteria, propone otto brani, di cui sette originali. Il suo linguaggio, ampliato da un punto di vista sonoro da sintetizzatori ed elettronica, rimane ancorato al jazz con incursioni nella prassi del rock progressivo. Un progetto interessante che vede in In the name of Fathers e nella traccia titolo i momenti più convincenti. www.eskapemusic.com. www.kekkofornarelli,com

Rimaniamo in Puglia attraverso il lavoro del batterista e compositore Fabio Accardi. Il suo Precious (Mordente records) lo vede in quintetto con il sassofonista Gaetano Partipilo, il chitarrista Francesco Poeti, Luca Alemanno al contrabbasso e Claudio Filippini alle tastiere. L’album è un inno alla madre terra e alla necessità della sua salvaguardia. Per questo le tracce, in grandissima parte di Accardi, presentano momenti di grande forza melodica (come l’iniziale Biodiversity) ad altri di carattere più drammatico. Pagina Facebook Fabio Accardi

Ci fa piacere segnalare il lavoro dei ticinesi Final Step che in questo Live mostrano energia, freschezza e grande quantità di suoni. L’ensemble di otto elementi mostra una bella coesione per un jazz dalle atmosfere etniche mediorentali e latine, ma anche della black music americana. La dimensione dal vivo evidenzia questo stile che si fa ascoltare con piacere. Aspettiamo la formazione in un’ulteriore prova in studio www.finalstep.ch

Sonorità più essenziali (e inevitabilmente sperimentali) nel lavoro di Alberto La Neve al sax tenore e Fabiana Dota alla voce. Lidenbrock è una suite ambiziosa, che forse non potrebbe non essere supportata da effetti per completare il compito dei due musicisti. Eppure gli effetti sono dosati in modo corretto tanto da non interferire con la narrazione affidata a sax e voce, ispirata dal Viaggio al cento della terra. Non è certo un album da ascolto distratto in auto, ma il progetto è interessante e originale. www.albertolaneve,com www.maniturecords.com

Michele Manzotti

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