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Special

Linguaggi di jazz italiano 7

13 aprile 2021 by Michele Manzotti in Special

Martino Vercesi 4tet – New Thing (Alessio Brocca edizioni musicali)

Un titolo coraggioso per il chitarrista che si avvale della collaborazione di Rudi Manzoli al sax, Matteo Rebulla alla batteria e Danilo Gallo al basso. Sei tracce in cui il suono è tutt’altro che banale e dove la ricerca sonora è ben evidenziata nel dialogo tra i due strumenti solisti e tra gli stessi e la ritmica. Gli esempi migliori a nostro parere sono rappresentati da Fanciful Dream, Hold on Please con i suoi echi di Hard Bop, e Old America. www.martinovercesi.com

Luca Di Luzio – Globetrotter (Jazzlife)

Un altro chitarrista, stavolta impegnato in una ricerca stilistica che va verso atmosfere latine e funky. Di Luzio trova ottimi partner in Jimmy Haslip al basso elettrico, Max Ionata al sax tenore, George Whitty alle tastiere e (non ce ne vogliano gli altri) uno straordinario Dave Weckl alla batteria. Un disco di originali e due standard (tra cui Naima di John Coltrane) che si fa ascoltare con estremo piacere per la sua freschezza di ispirazione e resa sonora. lucadiluzio.it

Enrico Fazio Critical Mass – Wabi Sabi (Leo Records)

La massa critica di Enrico Fazio è una big band moderna e con strumentazione di grande varietà fra archi, fiati e percussioni. Le composizioni del contrabbassista si dimostrano adattissime a questo organico che guarda a esempi importanti (la tradizione delle big band, il linguaggio classico, la prassi di formazioni quali Art Ensemble of Chicago). Segnaliamo Lilo Variations, West to East introdotta dalla Kora, Overshoot Day. enricofazio.com

Alberto La Neve – Night Windows (Manitù Records)

Il sassofonista, già presente su queste pagine, prosegue con i suoi dischi solisti. Proporre album dal solo suono di sax è indubbiamente un atto di coraggio, anche se lo stesso suono viene arricchito con gli effetti della loop station e delle percussioni. La Neve costruisce così un disco di singolari serenate notturne con ottima vocazione melodica. Citiamo l’iniziale Manhattan Bridge Loop e Room in Brooklyn con la voce di Fabiana Dota. www.albertolaneve.com

Alessandro Bottacchiari Quartet – The Turning Point (Tosky)

Concludiamo con il bel disco d’esordio del trombettista per il quale ha avuto parole di plauso anche Fabrizio Bosso. Insieme a lui Antonio Vivenzio al piano, Marco Vaggi al contrabbasso, Tony Arco alla batteria, con ospiti Gabriele Comeglio (sax alto) , Andrea Andreoli (trombone), Sergio Orlandi (tromba). Sette brani di cui i primi cinque originali che mostrano una bravura da veterano sia strumentale sia compositiva come in Soulful e Sadness Times. www.alebottacchiari.com

Michele Manzotti

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