Tonebucker Records
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Ci eravamo occupati dello statunitense Kyle Culkin nel 2023, per Shotgun Ridge, il suo terzo album, dopo l’esordio solista avvenuto nel 2020 con My Americana. In precedenza Kyle Culkin aveva suonato in tour ed in studio con vari artisti, ed in particolare, per ben due decadi, con la The Jeff Jensen Band. Shotgun Ridge era un album positivo, dove spiccavano contaminazioni e derivazioni vicine a roots music, country, country/rock e folk. Shades of Troubles, il suo quarto album, credevamo proseguisse in quest’ottica, invece le dodici ottime tracce che lo compongono spaziano principalmente tra rock/blues, blues, R&B, soul, southern/rock e solo in modo parziale fanno capolino le sonorità più vicine all’album precedente. Ben nove sono brani originali, cinque di essi firmati dal solo Kyle Culkin ed i restanti cofirmati con altri autori, mentre tre sono le cover, You’ve Been in Love Too Long, portata al successo nel 1965 da Martha and the Vandellas, gruppo della Motown, Ophelia, di Robbie Robertson ed inciso dalla sua The Band, e l’impegnativa, visto l’arduo confronto con l’originale, Have a Little Faith in Me di John Hiatt. Dal punto di vista chitarristico e vocale, Kyle Culkin conferma le sue ottime doti, distinguendosi particolarmente per versatilità, cura del sound e delle dinamiche. A coadiuvarlo, sono altri validissimi musicisti, che contribuiscono a caratterizzare l’atmosfera complessiva del progetto. Citazione doverosa quindi per Buford T. Shagnasty al basso, Adam Gust alla batteria in tutti i brani, ad eccezione di Shades of Trouble, dove è sostituito da Shawn Nourse, Jamieson Trotter al piano, organo B3 e Wurlitzer, Karl Hunter al sax, Jade MacRae e Bek Jensen ai cori e Will Phillips alle percussioni nella sola One More Good Time. Non manca un ospite di prestigio. Se in Shotgun Ridge era Albert Lee, questa volta, è Carl Verheyen, celebre, per aver fatto parte per parecchi anni dei Supertramp, oltre che per la sua The Carl Verheyen Band. Shades of Troubles è un ottimo album, la conferma che Kyle Culkin, visti anche i precedenti progetti, riesce a spaziare con disinvoltura e perizia in tutti i generi che fanno parte della cosiddetta “americana.”
Stefano Tognoni
Tracce
Shades of Trouble
You’ve Been in Love Too Long
Stockston Romance
She’s Evil
Don’t Get Burned
Wishing Well
Yes I Do
Alora Rose
Love You My Way
Ophelia
One More Good Time
Have a Little Faith in Me
Tagged Americana, Frank Roszak, Kyle Culkin, rock blues, Tonebucker Records