Produzione Indipendente
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Il recentissimo Naked, disponibile su tutte le piattaforme digitali, ed anche in formato fisico dal 12 giugno, è il quarto album del bolognese Marco Bonvicini, cantautore e chitarrista di estrazione rock. Mea culpa, devo ammettere che conoscevo Marco Bonvicini solo di nome, ma non avevo mai ascoltato nulla delle sue precedenti produzioni, nello specifico The London Session, Colors e Wild Silence. In questi casi, preferisco non leggere nulla in anticipo, sulle esaustive cartelle stampa fornite dalla sempre efficiente A-Z Press. Naked contiene dieci tracce originali, più una reprise strumentale della canzone che dà il titolo all’album, tutte firmate da Marco che si è occupato in prima persona anche degli arrangiamenti, molto curati e di classe. Il primo ascolto, mi ha colto di sorpresa e mi ha spinto a proseguire con un secondo ascolto ancora più attento. Naked è un efficace compendio di musica british, dove folk, rock, musica d’autore e derivazioni pop, si miscelano regalandoci dieci tracce coinvolgenti, varie e che denotano una grande maturità artistica, impreziosite dalla caratteristica e caratterizzante voce di Marco Bonvicini, ottimo anche come chitarrista, e dalle doti di tutti i musicisti coinvolti. Leggendo il libretto che accompagna Naked, scopriamo che Marco, oltre che alla voce solista, chitarra acustica ed elettrica, nella metà delle tracce è impegnato in prima persona anche al piano, l’organo ed al synth. Ad affiancare Marco in questo suo ottimo progetto, sono Tiziano De Siati al basso, Andrea Lamb D’Aniello alla batteria, Antonio Passabene al piano e Hammond, Lorenzo Assogna e Paolo Roberto Pianezza dei Lovesick Duo, rispettivamente alla chitarra elettrica e pedal steel nella sola Naked e Alice Pisano ai cori in Blow Up The World. Il manifesto sonoro dell’album è perfettamente riassunto in Say e Home, non a caso scelte come primi singoli, ed anche se tutte le tracce sono positive, una citazione particolare va spesa per Naked, anche nella versione reprise strumentale, The Place e Written on a stone. Se amate le sonorità british, tenete in considerazione Marco Bonvicini e non perdetevi il suo Naked.
Stefano Tognoni
Tracce
From the start
Say
Home
About you
Pray
Naked
The place
Feel the balance
Blow up the world
Written on a stone
Naked (reprise)
Tagged A-Z Blues, A-Z Press, British Rock, folk rock, Marco Bonvicini