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The Roots Of Creation – Grateful Dub: a Reggae Infused Tribute To The Grateful Dead

3 maggio 2018 by pdb in Dischi, Recensioni

(Bombshelter Records)
www.rootsofcreation.com

Un tributo in salsa reggae ai Grateful Dead: si potrebbe storcere il naso, se non si fosse in possesso di qualche lineamento di storia del gruppo californiano. In realtà Jerry Garcia rimase presto affascinato da quella particolarissima miscela di suoni proveniente dalla Giamaica, non mancando mai di proporre dal vivo con la Jerry Garcia Band canzoni di Bob Marley, Jimmy Cliff, e altro. Con i Dead fu un’operazione più sottile, condotta instillando suggerimenti ritmici ed armonici all’interno di un approccio – quello della band nella sua interezza – a dir poco peculiare. Se infatti nella sterminata discografia del Morto Riconoscente non esistono brani che si possano definire propriamente in stile “jamaican roots” (a parte forse un paio di eccezioni), è altrettanto vero che dalla seconda metà degli anni ’70 l’influenza musicale caraibica si insinua sottilmente ma in maniera solida all’interno del repertorio originale del gruppo. Sono proprio questi elementi musicali più o meno espliciti che i The Roots Of Creation – jam band del New Hampshire con forti influenze dub e rock – espongono alla piena luce dei tropici, accentuando ovviamente cadenze ed arrangiamenti nella direzione che è loro propria. 12 tra le più celebri canzoni dei Grateful Dead vengono quindi rivisitate nella maniera di cui sopra, con esito finale generalmente positivo ed alcuni picchi non indifferenti: se infatti alcune cose (“Fire On The Mountain” e la energizzante “They Love Each Other”) non sorprendono più di tanto grazie ad una innata predisposizione “in levare”, altri episodi colpiscono positivamente per la naturalezza con cui scorrono anche in questa colorita intenzione. E’ il caso delle celeberrime “Casey Jones” e “Friend Of The Devil”, della insospettabile “He’s Gone”, o della “Deal” in ottima forma ska. Qualcosa di superfluo magari si trova: ballade come la tarda “Standing On The Moon” e l’inno di “Ripple” – canzoni che troppo hanno a che fare con la voce di Garcia ed il suono dei Dead per essere riproposte senza soffrire almeno un minimo. Peccato poi che, a dispetto del titolo, di “dub” vero e proprio (inteso come il lato più oscuro e lisergico del genere) ce ne sia veramente poco, considerando l’affinità dei californiani con le lunghe, psichedeliche, digressioni strumentali (ci consola comunque l’avvincente “Shakedown Street Dub”). A parte questi dettagli siamo di fronte ad uno “strange fruit” suonato benissimo, pensato con affettuoso rispetto e molto, molto divertente. Un disco magari da consigliare più agli amanti del reggae – che beneficeranno di soluzioni armoniche sopraffine non sempre presenti da quelle parti – che ai fan più accesi dei Grateful Dead, forse meno portati per un certo esotismo.

Pietro Rubino

 

Tracklist

1) Fire On The Mountain (ft. Stephen Marley & Marlon Asher)

2) They Love Each Other (ft. Hayley Jane)

3) Friend Of The Devil

4) Deal (ft. The Aggrolites & Melvin Seals)

5) Casey Jones (ft. Fortunate Youth)

6) Black Muddy River (ft. Melvin Seals)

7) Ripple (ft. G. Love & Special Sauce & Melvin Seals)

8) He’s Gone

9) Sugaree

10) Shakedown Street Dub (ft. Melvin Seals)

11) Standing On The Moon (ft. Melvin Seals)

12) A Moment Of Silence For Jerry Garcia

13) Row Jimmy (Errol Brown Remix)

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