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Valerio Billeri-Er Tempo Cattivo

8 agosto 2022 by pdb in Dischi, Recensioni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Folchificio
https://www.ertempocattivo.org/

A tre anni da “Er tempo bbono” torna Valerio Billeri con la seconda parte del lavoro dedicato all’opera poetica di Giuseppe Gioachino Belli.
Dodici tracce musicate da Billeri, coaudiavato da Gian Luca Figus e Claudio Zonta in alcuni casi.
Apre il disco “Er ferraro” dove la ritmica della chitarra acustica viene macchiata dai sintetizzatori e dall’armonica.
Si prosegue “Er cimiterio de la morte” dalle tinte oscure sottolineate dal basso, dalla chitarra tagliente e dall’elettronica.
Un’incisiva chitarra slide sostiene e colora di blues “La golaccia” che si arricchisce dei controcanti femminili e della chitarra elettrica sopra ad un tappeto di synth
Atmosfera etnica in “Le cose der monno” con il banjo in primo piano e il sostegno delle tastiere.
“La sovranezza” ha una ritmica serrata di chitarra acustica che si intreccia con il basso e la chitarra elettrica sporca e incisiva.
“Er caffettiere filosofo” coniuga bene i synth con la chitarra acustica e i mirati interventi dei cori.
“Santaccia de piazza Montanara” ha un’atmosfera nebulosa sottolineata dalle tastiere e da un’arpeggiata chitarra classica.
“Il parafurmini” respira orecchiabilità grazie ai cori che si intrecciano ala batteria, alle tastiere e al leggero violino.
“Li malincontri” ha echi country con l’arpeggio di chitarra acustica, la chitarra elettrica e i vocalizzi dei cori.
Un liuto rinascimentale, una chitarra battente e ipnotiche tastiere caratterizzano “Er ziggnore e ccaino”.
“Li spiriti” ha sapori medioevali sottolineati dalla tiorba e dalla chitarra battente con il sostegno del basso e delle tastiere.
La chiusura è affidata a “Sora Crestina mia” con un tappetto di tastiere che sostiene la voce e la chitarra di Billeri.
Un lavoro sicuramente coraggioso, un’operazione culturale sottolineata dalla musica.
Billeri ha una voce profonda, cavernosa, graffiata, adatta a declamare i versi del Belli, che dimostrano ancora oggi di avere una potenza al vetriolo e una disarmante attualità.
Gli arrangiamenti minimali ci ricordano alcune atmosfere dello Springsteen di “Nebraska” o le ritmiche di Neil Young, senza però tralasciare quel tocco di personalità che rendono riconoscibile Billeri.
Sicuramente un disco da ascoltare con attenzione, seguendo i testi e le tavole di Vittorio Giacopini presenti nel booklet.
Un felice ritorno per il cantautore romano che ad ogni disco ci regala sempre delle piacevoli sorprese, perchè Billeri è uno fuori dal coro, è uno vero.

Marco Sonaglia

 

Tracce

Er ferraro
Er cimiterio de la morte
La golaccia
Le cose der monno
La sovranezza
Er caffettiere filosofo
Santaccia de piazza Montanara
Il parafurmini
Li malincontri
Er ziggnore e ccaino
Li spiriti
Sora Crestina mia

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